Distanti ma Raccolti 2020
la seconda edizione nel segno dell’umano digitale
Ripartiamo con una buona notizia: Raccolti 2020 si farà!
Come la totalità delle iniziative culturali mondiali, la progettazione è stata travolta dall’emergenza sanitaria Covid-19, dovremo correre un po’ ma siamo contenti di potervi dire che ci vedremo ancora a Vercelli, nell’ex chiostro di San Pietro Martire, il 25, 26 e 27 settembre.
Le disposizioni per il contenimento del contagio ovviamente si ripercuotono su realtà come i festival che, per definizione, prevedono che l’evento sia appunto una “festa”, capace di coinvolgere il pubblico proprio a partire da una prossimità con gli eventi proposti e una confluenza numerosa per assistere agli stessi.
Nei mesi scorsi abbiamo assistito alla cancellazione di numerosi eventi culturali ma anche a una vera e propria “trasformazione” di molte iniziative che hanno saputo riadattare un modello al nuovo scenario.
Non potendo immaginare quale sarà la situazione che ci troveremo ad affrontare nei giorni di Raccolti 2020, abbiamo deciso di ripensare la proposta che ne mantenga vivo lo spirito ricollocando contenuti e temi all’interno di una forma nuova. Una modalità orientata al digitale ma senza rinunciare al contesto e alla dimensione relazionale che sostiene un festival come la presenza fisica di ospiti e di un pubblico.
L’idea quindi è quella di un evento ibrido, che mantenga e rafforzi la sua relazione con il contesto della città di Vercelli, che inviti comunque ad una partecipazione di pubblico compatibile con la sicurezza di tutti e che non si “smaterializzi” in una dimensione completamente digitale.
Sarà importante quindi l’utilizzo dei canali digitali come cassa di risonanza e nuova occasione per ampliare la rete di pubblico per trasformarla in community.
L’UMANO DIGITALE
Il tema che abbiamo scelto per Raccolti 2020 è “L’UMANO DIGITALE”. Ci dà forza pensare che nulla di quei principi che hanno guidato la selezione dei temi sia stato intaccato dalla crisi in atto, anzi, vediamo come tutto sia diventato ancora più attuale: raccontare e ragionare intorno al ruolo che proprio il digitale ha avuto nel corso di questa emergenza planetaria può rappresentare un’ottima occasione di analisi e divulgazione di idee.
In particolare, in questa seconda edizione, si darà spazio a quei comunicatori che mettono al centro della narrazione una visione umanistica, intelligente, empatica, in risposta all’idea di un web che sembra l’amaro riflesso di una società superficiale e impoverita nei suoi valori essenziali.
Come si rimane umani nell’era digitale?
Quali valori possiamo esprimere in un social network?
La nostra immagine reale corrisponde a quella digitale?
Come si risponde all’odio in rete?
Queste sono solo alcune delle domande a cui gli ospiti cercheranno di dare risposta nei giorni dedicati ad incontri, dialoghi, riflessioni per leggere il presente e provare a coltivare una buona idea di futuro.
Racconteremo storie di buona comunicazione digitale, attingendo da vari ambiti, dal mondo della comunicazione, del food, dell’editoria, della scuola, della radio e delle televisione.
Cercheremo quindi di tracciare una fisionomia dell’essere umano, intrappolato o liberato dalla rete, in ogni caso sottoposto alle molteplici pressioni di un’esistenza iper-connessa. Al centro, come sempre, l’attenzione per la “parola” e per la letteratura come serbatoio di pensiero.
Raccolti 2019
Il 2019 è stato l’anno di esordio di Raccolti Festival, con oltre 20 incontri e più di 30 ospiti, la prima edizione, si è svolta dal 3 al 7 ottobre sempre negli spazi di San Pietro Martire a Vercelli.
Ecco un assaggio dei quattro giorni che hanno fornito nuovi spunti di riflessione e regalato un’esperienza a cui si è deciso di dare seguito con Raccolti 2020.








